ITALIANI ph.A.Albert
EXTRANEWS Extracover / 20 gennaio 2014

Italians do it better

Quest’estate, è stato uno dei successi della stagione di Teatro a Corte. Per questo, il Teatro Astra ha deciso di riproporre lo spettacolo “Italiani” anche in versione invernale (dal 24 al 26 gennaio).
Di che si tratta? Di un percorso nella canzone popolare italiana, un viaggio storico, artistico, un percorso nella tradizione. Dodici quadri di un’Italia rappresentata da dodici canzoni di diversa estrazione e periodo.
Il tutto, pensato, realizzato e interpretato dal trio di musicisti in scena: Gian Luigi Carlone, Giorgio Li Calzi e Johnson Righeira.
Noi, uno dei tre (il mitico Johnson) l’avevamo già sentito quest’estate, in occasione del debutto dello spettacolo, e gli avevamo chiesto di giocare con noi, cercando le canzoni che avevano fatto la storia, non dell’Italia intera, ma di Torino. Ecco cosa ne era venuto fuori:

Stefano Johnson Righi, nello spettacolo “Italiani”, ripercorre la storia del nostro Paese attraverso le canzoni che più la rappresentano. A lui, che a Torino è nato e cresciuto, abbiamo chiesto di ripensare questo percorso, questa volta con le canzoni che più gli ricordano la nostra città. E’ stato al gioco, e quella che è venuta fuori è un’immagine un po’ nostalgica della Torino che fu, con un finale che, giustamente, chiude il cerchio. Il tutto, da salvare nella playlist del vostro iTunes (lo consigliamo davvero) e da leggere con una premessa. Non troverete in questa classifica le sue canzoni più note, quelle che hanno dato a Torino il brevetto del tormentone. “Quelle sono fuori concorso, perché per me non sono un legame con Torino, ma un cordone ombelicale. Vamos a la playa è andata in giro per tutto il mondo, ma il suo cuore è in una sala prove di via Accademia Albertina“.

1) Fred Buscaglione – Una sigaretta
“Comincerei con un grande artista, morto qualche mese prima che nascessi. Buscaglione ebbe un enorme successo, ma non perse mai l’accento torinese”

2) Gipo Farassino – Sangon Blues
“Ho avuto il privilegio di cantarla con lui. Quella canzone è il simbolo di una Torino che non c’è più, di un mondo di operai che nel weekend andavano a broccolare le ragazze sulle rive del Sangone. Una Torino che neanche io ho mai vissuto ma che mi sarebbe piaciuto vivere”

3) La Strana Società – Popcorn
(se il titolo non vi dice nulla, cercate su Youtube: il motivetto è arcinoto, diremmo quasi un tormentone, ndr)
“Un pezzo elettronico di fine anni ’60, nella cover fatta dal gruppo torinese La strana Società. Era un periodo in cui tutti traducevano i testi dall’inglese all’italiano. Questo invece era un pezzo solo strumentale, ma di cui sono state fatte infinite cover”

4) Skiantos – Gelati
“Mi ricordo quando vennero a Torino per il loro primo concerto: io a quei tempi facevo una fanzine punk e li contattati per un’intervista. Loro si catapultarono a casa mia e mia mamma si trovò la casa invasa dagli Skiantos, tutti lì con il pintone di vino di mio padre”

5) B52′s -Planet Claire
“Qui ci sta bene, perché la lego al periodo della mia maturazione musicale: avevo voglia di suonare e quelle erano le sonorità a cui mi sono ispirato all’inizio”

6)Kraftwerk – Robots
“Anche questa fa parte delle influenze che hanno portato alla formazione del background dei Righeira. Ma non è solo per un fatto personale: era esattamente quello che si ballava a Torino negli anni ’80″

7) Devo
“Qui davvero non penso a una canzone in particolare, ma più alla loro presenza scenica, al modo in cui si ponevano musicalmente e visivamente: sono le atmosfere futuribili e postatomiche a cui pensavamo quando abbiamo scritto Vamos a la playa”

8)Umberto Tozzi – Perdendo Anna
“Un cantautore torinese di grande successo. Anche se non lo amo particolarmente, questa canzone è legata a una persona a cui ho voluto molto bene”

9) Giorgio Li Calzi e Johnson Righeira – Il lavoro
“Con questo pezzo vincemmo il Premio Ciampi, nel 1999. Per me ha un doppio legame: da una parte con Torino, perché era la prima cosa che ho fatto dopo il mio ritorno in città, dall’altra con la Toscana, perché Ciampi era livornese e mio padre di Piombino. In più era una cosa nuova per me: era la prima volta che mi presentavo in un contesto cantautoriale, fuori dal mio ambito. Fu vista un po’ come un’eresia, ma alla fine vincemmo il premio”

10) Subsonica – La Funzione
“In una classifica delle canzoni legate a Torino, come si può non citare i Subsonica? Partigianamente scelgo “La Funzione”, perché per me è stata una collaborazione importante. Loro citano i Righeira tra le loro influenze, e fare questa canzone insieme è stato come suggellare questa cosa, dare continuità a un percorso che viene dalle nostre stesse radici: abbiamo mangiato nello stesso piatto ed è stato carino testimoniarlo”

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